Nelle stelle che sono diverse.
Nei milioni di autobus presi, passaggi inventati, ore in furgoni puzzolenti, scuse strampalate per risparmiare cento pesos, sole in faccia e sabbia nelle mani.
Il vento ti sbatte la realtà in faccia, ti schiaffeggia se non ti leghi i capelli, ti brucia gli occhi. Ma per questo dá nitidezza ai contorni, elimina gli orpelli e le parole inutili, ti mostra strade e ti trasporta. Ti lascia a un bivio, o nel mezzo di niente, e solo l'istinto o la casualitá ti guidano. Nessuna certezza é migliore della convinzione.
Imparare dagli animali, il fiuto e la vista, orecchie tese e gambe pronte a correre.
Fidarsi per forza, perché non hai altra scelta, e scappare di corsa se il sentore della situazione si capovolge di colpo.
E decidere che il tempo non esiste.
Scoprire di essere vivi e per questo sentirsi vivi.
viva la vida muera la muerte

